Le Marche

“L’Italia in una regione”. Così questo slogan riesce a condensare in poche parole un’esauriente definizione delle Marche. Questa terra che si adagia tra i monti e il mare, racchiude in sé una tale varietà di paesaggi da riuscire a rappresentare i diversi aspetti del nostro Paese.

Nel volgere di poche decine di chilometri si passa dalle suggestive località litoranee agli alti bastioni dell’Appennino, raccordati dolcemente da un’ondulata distesa di rilievi collinari che costituisce l’elemento caratterizzante di questa regione.

La costa è rappresentativa delle più diverse realtà naturali: si va dalle lunghe distese sabbiose di Senigallia, Marotta, Fano, alle incantevoli baie rocciose della Riviera del Conero.

I colli, poi, disseminati ovunque movimentano il paesaggio con grande vivacità. E’ questa l’anima delle Marche, il cuore più intimo di una terra che riesce a suscitare il senso dell’immensità. Di quell’infinito dinanzi al quale trovava ispirazione lo stesso Giacomo Leopardi.

Alla fine di questa ordinata fuga di colline si staglia all’orizzonte la frastagliata cortina della dorsale appenninica.

Le meraviglie non si esauriscono qui, ci sono ancora le grandiose grotte di Frasassi, gli innumerevoli tesori artistici ed architettonici dell’entroterra, austere abbazie, vetusti monasteri immersi nel verde dei boschi, splendidi palazzi rinascimentali e possenti fortezze medievali.

I fiumi delle Marche ( Marecchia, Conca, Metauro, Cesano ecc.) formano suggestive e anguste gole di inquietante bellezza come la gola del Furlo, la gola di Frasassi, della Rossa ecc.

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